Il Blog di Luca C.

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Scorpione

E anche il 2017 è terminato. Quest’anno è stato tutto sommato meno cupo rispetto al precedente nonostante le molte preoccupazioni. Il 2017 è comunque iniziato con uno “scossone” che per fortuna non ha avuto conseguenze (ehm…), ma mi ha aiutato a prendere la giusta via ovvero quella del pensiero positivo in particolar modo sulle pagine virtuali di questo blog. Volete sapere una cosa, seppur banale? Scrivere i propri pensieri positivi aiuta molto. È cominciato così il 2017, con una speranzosa citazione dal libro di Lino Banfi per poi proseguire in un crescendo di positività tra alti e bassi: vi presento, quindi, la mia situazione reale paragonata alla previsione di Paolo Fox per il segno dello scorpione (dal minuto 13′ e poi dal minuto 28’10” per vedere il grafico)

http://www.raiplay.it/video/2017/01/Laposoroscopo-del-2017-di-Paolo-Fox–26d75ad5-7f4d-4b27-a8b2-64604346c992.html

AMORE: il 2017 non ci ha riservato novità particolari. Lo stress derivante dalla mancanza di lavoro e dall’inattività rende molto stanchi sul piano psico-fisico. Nonostante tutto ci siamo resi conto che il nostro legame è sempre forte e sincero. Questo fa sì che riusciamo a godere ed essere felici delle piccole cose che condividiamo anche se sono presenti le difficoltà e l’incertezza del futuro. Forse è questo il motore che ci fa sempre andare avanti insieme sulla stessa strada e se ogni tanto “sbandiamo” ci aiutiamo l’un con l’altro nel nostro modo migliore che riusciamo ad offrire. Per dirla alla Max Pezzali se ci sarai io ci sarò. Questo è poco, ma sicuro. Solo ci mancano un po’ una bella vacanza di riposo al mare e un bel viaggio in una città europea.

LAVORO: rispetto alla previsione di Paolo Fox tutto è rimasto congelato fino ad aprile quando ho intrapreso l’attività di call-center out bound per ben cinque mesi. Nonostante il tipo di lavoro con contratto a progetto e provvigioni (quindi con retribuzione molto bassa) l’ambiente di lavoro è stato stimolante e positivo. Ho interrotto il percorso lavorativo a settembre per iniziare un corso di pseudo-economia (prodotti finanziari e assicurativi) con la promessa di lavorare in un altro famoso call-center per una altrettanto famosa banca. Pur impegnandomi non sono poi state mantenute le promesse neanche per un’assunzione di una settimana di prova. Complimenti per la serietà. Infine, un altro lavoro è arrivato a metà novembre, sempre interanale (non sia mai!), come corriere per una famosa azienda di e-commerce. Tutto sommato è un bel lavoro che richiede comunque molta attenzione, precisione e un po’ di autonomia che in questo periodo ne ho bisogno. Vedremo come si evolverà la situazione. Mai abbassare la guardia!

FORTUNA: come ho scritto all’inizio la positività porta altra positività. Il 2017 è stato un anno molto creativo e stimolante. Tra una ricerca di lavoro e l’altra mi sono dedicato ai miei hobby, in primo luogo i mattoncini LEGO® con i quali ho realizzato materialmente il modellino Abarth 595 Competizione per la serie Speed Champions riproponendo a gennaio il progetto sul sito LEGO® Ideas. A marzo una famosa azienda di marketing che stava organizzando il raduno per l’Abarth Day tenutosi il 20 maggio all’Autodromo di Varano De’ Melegari ha notato il mio progetto e mi ha chiesto di fornire due modellini (uno rosso e uno giallo) DSC01626proponendomi di creare uno stand dedicato alle famiglie ed in particolar modo ai bambini nel quale costruire con i famosi mattoncini le Abarth 595 e venderle. Purtroppo l’appalto non è stato vinto, ma i due modellini da me realizzati sono in mano dell’Abarth. Chissà che il futuro non riservi una bella sorpresa con la serie Speed Champions? In seguito ho esposto il diorama in due negozi specializzati in LEGO®. Un’altra soddisfazione è giunta a settembre quando un nuovo progetto LEGO® (Architecture Series – Turin, Italy) ha ricevuto l’attenzione dello scrittore e giornalista Giuseppe Culicchia il quale mi ha dedicato mezza pagina sul quotidiano La Stampa LA STAMPAseguito poi da interventi radiofonici (grazie a Katia De Rossi di Radio Number One) e da molti supporters e notorietà. Vi ricordo che il progetto è attualmente on-line in attesa dei vostri voti. Altra passione a cui ho dedicato molto tempo è la creazione di compilation dance da me mixate con tanto di copertine di mia ideazione, che potete ascoltare sulla pagina dedicata in questo blog My DJ Set e sul sito Mixcloud. Insomma, il 2017 è stato caratterizzato dalla creatività.

Infine ecco il grafico che rappresenta l’andamento degli eventi reali.

Scorpione

In conclusione mi sembra che il 2017 sia stato un anno accettabile. Certo, la paura di non avere un lavoro e uno stipendio non aiutano a stare molto sereni. Molto dipende dalla nostra forza interiore, dalle nostre energie, dal nostro radicamento e dal pensiero positivo. Fidatevi, anche io sono sconcertato, impaurito, arrabbiato e deluso, ma il pensiero positivo porta positività. Come potete notare, in questo post non sono stato polemico o eccessivamente negativo. Penso che sia questione di abitudine. Almeno proviamoci ancora anche per il 2018, anno in cui festeggerò due ricorrenze: le nozze di legno (21 giugno) e 10 anni di questo blog (31 maggio). A proposito di blog, probabilmente  il prossimo anno mi vedrò costretto a diminuire notevolmente i post per mancanza di tempo, sempre che non mi rinnovino il contratto di lavoro. Forse, chissà… Intanto seguitemi comunque. Poi sarà quel che sarà…

Buon 2018 a tutti!

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E già di alcuni mesi la notizia che ha diviso l’opinione pubblica sulla sospensione dello studente che vendeva merendine all’interno dell’istituto scolastico G.B. Pininfarina di Moncalieri (TO). C’è chi considera l’allievo un genio dell’imprenditoria perché era riuscito a metter su una fiorente attività a discapito del bar interno alla scuola (in regola con le normative vigenti), mentre il preside troppo severo nei confronti del ragazzo. Il direttore dell’istituto tecnico si è visto contro lo studente, in primis, e il padre che ha aiutato il figlio nell’attività. Da quello che so, la sospensione è stata rifiutata così come i lavori socialmente utili. Almeno una bella multa da 5000 euro hanno reso giustizia: vendita abusiva di generi alimentari e mancanza delle più elementari norme igieniche (le merendine erano vendute di nascosto nei bagni); per me è il minimo per una sospensione. Il direttore di questo istituto tecnico che ospita circa 2000 studenti ha il dovere, forse più di altri suoi colleghi, di controllare che non vengano compiuti reati. Immagino che lo studente sia stato colto in flagrante per far sì che sia stata presa questa decisione. Per difendersi, il giovane “imprenditore” ha accusato il preside di non occuparsi dello spaccio di droga che avviene dentro l’edificio scolastico: ebbene, se sa qualcosa, che faccia i nomi! Oppure gli è stato insegnato ad essere anche omertoso? Lo studente ha commesso molteplici reati: vendita di alimentari senza alcun permesso, senza il rispetto delle norme igieniche, senza emissione di scontrini fiscali. È già abbastanza. È vero, in confronto allo spaccio di droga questa attività illegale faceva meno danni agli acquirenti, ma esistono delle regole per tutti, che vanno rispettate. Se la Famiglia non insegna la legalità ai propri figli, allora sarà anche compito della Scuola provvedere a coprire queste lacune. E dove Famiglia e Scuola fallissero interverrà la Giustizia a far rispettare la legge. Mi sembra assolutamente normale. In conclusione: lo studente ha ricevuto una borsa di studio per un corso da imprenditore e numerose offerte di lavoro. Un bello schiaffo a chi, con fatica e nel rispetto della legge, cerca un lavoro o vuole crearsi un’attività in proprio. A voi il giudizio.

Per info: http://www.lastampa.it/2016/12/14/cronaca/il-venditore-di-merendine-spacca-il-pininfarina-Dv8ETm4q7VAFA6AGODcvhN/pagina.html

oroscopo

Come di consueto a fine anno scrivo il resoconto di quello che è realmente successo facendo il paragone con le previsioni astrologiche di Paolo Fox sul mio segno per il 2016.

AMORE: dal 2015 non ci sono stati grandi cambiamenti anche se l’umore non è sempre stato dei migliori. La mancanza di lavoro e la sfiducia verso il futuro influiscono non poco sulla sfera affettiva. E non solo verso la propria compagna, ma anche verso il prossimo in generale compresi amici e parenti. Di sicuro la svolta lavorativa di inizio anno fatta di molti propositi e poi la mancata realizzazione di qualcosa di concreto hanno contribuito a vivere in fasi alte e basse. Di vacanze neanche l’ombra, ma un piccolo e breve viaggio a fine marzo a Perugia ce lo siamo sicuramente gustati.

LAVORO: è stato molto importante darsi da fare per tutto l’anno, ma di occasioni neanche l’ombra. Anzi sì, mi sembra di averne persa una a giugno e ancora oggi non me la perdono. Un lavoro di call center in-bound per assistenza clienti per prodotti bancari a tempo indeterminato, da lunedì a sabato mattina, con turni ma solo a 20 ore a settimana. Domeniche e festivi a casa. Purtroppo la quantità di ore lavorative e l’incapacità di ragionamento e decisione rapidi mi hanno fregato. E pensare che mi avevano chiamato dal C.P.I., quasi un miracolo! Tutte le altre offerte… Solo fuffa! A ottobre un altro lavoretto che mi ha causato più perdite che guadagni.

FORTUNA: quest’anno è stato dedicato molto tempo alla ricerca di un nuovo lavoro. A gennaio la speranza di avere un anno intero per trovarne uno più decente di quello che avevo. Come ho scritto sopra, forse ho perso un’opportunità importante pe rimettermi in gioco. Ho quasi la sensazione che a partire dal prossimo anno la fortuna si esaurisca sotto forma di termine della mobilità ed ingresso nel favoloso mondo della disoccupazione senza più ammortizzatori sociali. Altro che fiducia! La rabbia e la sfiducia sono alle stelle (per rimanere in tema astrologico).

Devo proprio rispondere alla domanda nel titolo: per me il 2017 sarà un anno difficilissimo, più brutto e faticoso del 2016 e che metterà a dura prova i nervi. A questo punto come non augurarvi un felicissimo 20XVII? Tocchiamo ferro, legno, corni, peperoncini lunghi e gioielli di famiglia, anzi prima i gioielli di famiglia e dopo i peperoncini perché sono piccanti. Evitiamo di farci ancora male, và…

Vorrei prendere spunto dall’intervento di Luciana Littizzetto nella puntata del 25 settembre di Che tempo che fa (dal minuto 8’00” al minuto 14’00”) in cui parla dei commenti aggressivi che sono stati inviati su Facebook a Gianni Morandi sulla pagina Chiudere i centri commerciali le domeniche e i giorni festivi, in quanto si è permesso di andare a fare la spesa qualche domenica fa. Si sa che grazie alle leggi di Monti è stata permessa la liberalizzazione sulle aperture delle attività commerciali con la speranza che vi fossero più assunzioni e che si migliorasse un pochino la problematica della disoccupazione. Il problema al giorno d’oggi non è l’apertura domenicale e nei giorni festivi (e qui apro una parantesi: va bene la domenica, ma sui clienti che si recano a Ferragosto, Pasquetta, Santo Stefano, 1° maggio avrei qualche perplessità sulla qualità della loro vita sociale; non riesco a concepire il fatto di trascorrere intere mezze giornate girovagando come zombie nei centri commerciali durante queste festività particolarmente importanti, per altro senza acquistare), ma il fatto che queste liberalizzazioni non hanno creato più occupazione, anzi hanno creato più precarietà insieme alle altre riforme sul lavoro che sono seguite negli anni fino al governo Renzi. In realtà il lavoro non è più un diritto da esercitare per avere una vita dignitosa come recita l’art. 4 della Costituzione Italiana, ma è stato mercificato grazie al metodo di assunzioni che si chiama triangolazione con le famigerate agenzie per il lavoro. Quasi sempre l’azienda recluta un’agenzia per il lavoro per assumere personale. In pratica il lavoratore dipende dall’agenzia del lavoro che lo presta all’azienda. Questo fa sì che l’azienda non ha responsabilità verso il lavoratore e si può permettere tutto: assunzioni di una settimana, qualche giorno, qualche ora o di annullare l’assunzione in qualsiasi momento senza giusta causa (legge Biagi del 2003 firmata da Maroni all’epoca ministro del lavoro). Insomma, il lavoratore è diventato più una merce di scambio ed è più ricattabile: o fai così o stai a casa. Altro che diritto al lavoro: fanno distinzione di età, di sesso, ti chiedono se hai intenzione di avere figli o famiglia. Ditemi voi come una persona possa essere contenta di non avere un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e di essere indipendente dai genitori (poi ci si lamenta che non si comprano case e che non si fanno figli). Come ulteriore presa per i fondelli i futuri assunti sono costretti a fare i corsi formativi non retribuiti senza avere poi la certezza di andare a lavorare; in pratica una perdita di tempo e denaro. Per quanto riguarda i dipendenti della GDO, anziché assumere personale costringono (perché in realtà si parla di costrizione) i vecchi dipendenti a svolgere il lavoro tutte le domeniche e tutte le feste (concedendone, se va bene, tre o quattro all’anno). Basterebbe fare turnazioni più studiate per favorire tutti. Inoltre, ricordo che anche le maggiorazioni sui festivi sono state ulteriormente abbassate se non eliminate. Alcune catene di negozi durante il periodo natalizio fanno lavorare i propri dipendenti per più di 14 giorni consecutivi senza giorno di pausa e molte volte oltre le 8 ore giornaliere per circa 1000 euro netti al mese. E ci credo che poi la qualità dei servizi offerti diminuisca e aumenti l’insoddisfazione del lavoratore. Altro che attaccamento aziendale. Ma allora viene da chiedersi perché non si manifesta in qualche modo contro? A mio parere perché noi Italiani non siamo realmente uniti, non vogliamo vedere oltre il nostro naso, siamo diventati più individualisti, indifferenti e ignoranti e finché, nonostante le difficoltà, abbiamo da mangiare va tutto bene. Il problema, secondo me, è molto grave sul piano sociale: siamo insoddisfatti, frustrati e arrabbiati; basta vedere le reazioni degli automobilisti. Il problema non è Gianni Morandi, ma quello sta dietro a tutto il mondo della GDO e del lavoro dipendente tutto. Attaccando lui si vuole mobilitare l’opinione pubblica su questa delicata questione lavorativa. Qua non si tratta solo di lamentarsi di lavorare domenica e festivi, ma di un problema sociale e culturale ben più importante. Vi lascio meditare con i dati sottostanti:

Qua c’è qualcosa che non funziona…

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3346144b-383a-4158-be8e-fb4a0240279c.html?iframe

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Se fossi come il sommo poeta, all’alba dei 40 anni, anche io scriverei così dell’anno appena passato. Non essendolo mi limito a scrivere quanto segue, con tanti saluti alla poesia! Finalmente è giunto al termine anche quest’anno, forse il più duro e faticoso dal punto di vista psicologico. Almeno per il 2015 sono riuscito a trovare il famoso grafico di Paolo Fox con video. Il mio segno viene descritto al minuto 46’08”. Analizziamo le parole di Paolo Fox pronunciate a fine 2014 per scoprire quanto di vero è accaduto nel 2015: si inizia molto bene, si fa per dire, con le situazioni di forte stress. Gli ultimi mesi del 2014 sono stati duri (pensieri molto cupi) per poi tranquillizzarmi i primi tre mesi del 2015 e per poi ricadere in un lungo periodo buio dal quale sono forse riemerso. Terminato il contratto il 31 dicembre 2014 tirando un sospiro di sollievo, il pensiero è andato alla nuova ricerca di lavoro che a gennaio mi ha portato a vivere una nuova esperienza (in pratica, per fortuna, non sono mai rimasto disoccupato). E’ pazzesco, ma il 10 gennaio ho iniziato il corso di formazione che mi ha “allontanato” da casa per quattro settimane circa. Una data importante, certo, perché al momento ho ancora un lavoro. Anche aprile è un mese di per sé importante perché i pensieri cupi, si sono ripresentati in maniera decisamente forte mettendo in discussione tutto quel che avevo raggiunto fino ad allora. In effetti a luglio c’è stata poi una ripresa con la riconferma del contratto e la vicinanza del lavoro a casa, anche se devo dire la verità non sono soddisfatto di quel che sto facendo. Il problema è che continuo a piangermi troppo addosso e ad agire poco. Dal luglio 2013 ci sono stati eventi importanti nella mia vita, dal matrimonio alla brutta esperienza della cassa integrazione e la perdita di un contratto indeterminato. Da allora sono stati sempre tempi un po’ duri con l’insicurezza sempre accanto. A parte l’insoddisfazione lavorativa, da settembre c’è stato di nuovo un ulteriore miglioramento, ma ancora l’energia della mia anima è ferma, si muove poco e i famosi chakra sono semi chiusi o proprio chiusi con tanti saluti alla vitalità. E veniamo finalmente al grafico (al minuto 1h 4′ 22″):

oroscopo-paolo-fox-2015-scorpione

Previsioni di Paolo Fox

oroscopo-paolo-fox-2015-scorpione

In realtà nel 2015

Amore: in effetti i pensieri cupi hanno coinvolto la sfera sentimentale con violenza mettendomi in seria crisi proprio ad aprile fino a luglio per poi riprendermi. Ci possono essere tanti fattori che hanno causato quest’altalena e non escluderei l’insoddisfazione e la continua insicurezza lavorativa che continua a minare la nostra stabilità psicofisica.

Lavoro: come ho scritto sopra, per mia fortuna, non sono mai stato disoccupato, e da gennaio anche se con contratti a tempo determinato ho un nuovo lavoro. Con tanta gente che è ancora a casa non dovrei lamentarmi, ma continuo ad insistere a dire che il mondo del lavoro non è più come prima. Con la scusa della crisi economica il mondo dei centri commerciali è diventato un vero schifo (ma parlerei anche di crisi di valori e cultura). Sì, non sono soddisfatto e sto cercando di cambiare il prima possibile, cambiare proprio genere di lavoro. Dovrei trovare l’energia per creare qualcosa di mio, una nuova attività tutta mia. Se devo fare dei sacrifici li faccio per me e non per altri. Comunque, in effetti, devo recuperare energia, ma il problema è che al momento sono scarico e ancora non so cosa sto cercando.

Fortuna: appunto, ho la fortuna al momento di lavorare e guadagnare qualche soldo con tanta fatica. Ho la fortuna di non aver paura ad esprimere la mie opinioni. Ho la fortuna di arrabbiarmi ancora per le ingiustizie che vedo. Ho la fortuna di avere ancora la speranza di poter cambiare in meglio. Ho la fortuna di avere delle persone che mi appoggiano e che mi vogliono bene. Ho la fortuna di avere avuto delle persone che per alcuni anni mi hanno aiutato a rimettermi sulla diritta via. Ora e’ bene che impari a farlo da solo.

Grazie a tutti! Speriamo che il 2016 sia veramente un anno migliore, nonostante i venti di guerra.

P.S. Il 2015 mi ha portato almeno due belle novità: una nuova amicizia con una coppia simpatica e una micina molto dispettosa salvata da morte sicura una notte di luglio.


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