Il Blog di Luca C.

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Non è estate senza una compilation dance con le hit del momento!

Cosa aspettate ad ascoltare il mio nuovo mix?

BAD BOY COMPILATION SUMMER 2K18 è disponibile su

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Buon ascolto!

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Come anticipato nel post precedente oggi vi parlerò di una rock band francese che abbiamo avuto la fortuna di conoscere a Saint-Raphaël in occasione della Fête de la musique del 21 giugno scorso e grazie all’organizzazione di RTL2 che ha permesso ad alcuni gruppi rock di farsi conoscere. Appunto, quando si dice fortuna… I Princesse(s) non erano nella lista dei partecipanti, ma a causa dell’improvvisa assenza di un’altra band è stata richiesta la loro presenza sul palco e per il pubblico è stata una rivelazione. La band è composta da cinque ragazzi energici (due chitarre, un basso, una batteria e voce più chitarra) e con la sua allegria contagiosa ha fatto ballare e cantare tutti. Le canzoni dei Princesse(s) sono in lingua francese e il cantante, soddisfatto da ciò, ritiene che oggigiorno sono rare le rock band che cantano con il proprio idioma. Sui testi posso dire poco perché non capisco il francese, ma da quello che mi ha tradotto mia moglie deduco che le canzoni trasmettono tutte un messaggio positivo. Tra le mie preferite posso citare la trascinante Pas qu’un dans ma tête (non ho fatto a meno di utilizzare il coro uh uh uh-uh uh-uh-uh-uh-uh oh-oh oh-oh come suoneria del mio smartphone). Si tratta di un brano in cui un po’ tutti possono identificarsi: chi in passato da adolescente (e perché no anche in età adulta) non è mai stato escluso dalle feste da falsi amici perché si era un po’ timidi o introversi? Non importa, me ne fotto della festa perché il divertimento è nella mia testa! Posso ancora citare Le monde est à nous: nel mondo ci sarà sempre chi si lamenta di tutto e di tutti, ma noi ce ne freghiamo perché il mondo ed il futuro sono nostri! E che dire di J’me sens bien in cui si canta di una storia d’amore terminata, ma tuttavia è meglio così, con te non potevo fare nulla, ora sono libero di fare quello che voglio, ora mi sento bene. Il 15 marzo 2018 i Princesse(s) hanno presentato il loro primo disco (autoprodotto e distribuito da Difymusic) dal titolo omonimo (disponibile sia in digitale che in cd a 10 euro) e hanno tanta voglia di farsi conoscere anche fuori dalla Francia. Chi vuole conoscerli può contattarli cliccando sui link seguenti.

https://www.youtube.com/channel/UCLG9t4rB026FxbUzc_R7hpg

https://www.facebook.com/NousSommesPrincesses/

https://www.difymusic.com/noussommesprincesses

Boom Boom Compilation

Forse la copertina è troppo esplicita, ma rende molto bene l’idea perlomeno se si è brasiliani. Infatti “boom boom” in Brasile sta a indicare i bei sederi tondi e sodi. E pensate che eleggono anche la Miss Boom Boom (la vincitrice del 2017 è stata Rosie Oliveira – adesso tutti a “googlerare”!). Fateci caso, con la diffusione del reggaeton (pure di inverno, ahimè!) spuntano brani che contengono nei testi o nei titoli riferimenti al didietro femminile, dai ritmi latino-americani di Muove la colita dei Los Locos fino alla recentissima Bum bum tam tam con sonorità indiane di MC Fioti, ma anche Boom Boom di Red One, che apre la mia ultima compilation dance, la quale non è altro che la cover della famosissima Lady (hear me tonight) di Modjo. Ebbene sì, finalmente ho avuto il tempo di selezionare e mixare 25 tracce dance tra cui i due brani iniziali a ritmo reggaeton (Boom Boom e Pa la calle) e molte altre canzoni tra le più recenti diventate dei veri tormentoni fino alla nuova canzone di Scooter In rave we trust con un bel ritmo a 137 BPM. Se vi piace Boom! Boom! Compilation fatemelo sapere come risposta a questo articolo oppure seguendomi su Mixcloud. Buon ascolto!

Potete ascoltare Boom! Boom! Compilation nella sezione My DJ Set di questo blog.

Per info:

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Questa volta la rubrica dedicata al disco consigliato si raddoppia perché vi presento due dischi molto interessanti che hanno in comune il pianoforte e la casualità in quanto ho conosciuto questi due fantastici artisti per puro caso: Remo Anzovino (classe 1976) l’ho scoperto circa otto anni fa e Yiruma (classe 1978) qualche mese fa. Il primo, di origini venete, è un musicista poliedrico, mentre il secondo, coreano, ha uno stile più classico. Entrambi usano melodie di grande impatto e immediate, ma il primo ha sonorità tendenti al jazz (diciamo così) e il secondo potrebbe rientrare nel filone new age (ridiciamo così). Remo Anzovino, come ho scritto poc’anzi, spazia da un genere all’altro. La sua musica è molto espressiva e mai banale. Nell’ultimo lavoro Nocturne ha voluto creare dei brani, appunto, notturni e intimisti. Prendendo spunto dalla struttura dei notturni di Chopin, Remo Anzovino ha realizzato i suoi notturni immaginando un uomo qualsiasi nel mondo e la sua vita. Un lavoro, forse, un pochino più cupo dei precedenti, ma non per questo tedioso e triste. Anzi, un capolavoro di dolcezza per le orecchie! Nocturne non è un lavoro per piano solo, ma sono presenti molti altri strumenti. Yiruma, invece, l’ho scoperto per caso cercando musiche rilassanti su Youtube. Le melodie del pianista coreano sono dolci, immediate e veramente distensive. Viene accompagnato anche dagli archi. Per questo lo ritengo più classicheggiante. Dei lavori di Yiruma conosco ancora molto poco. Per questo ho ritenuto importante ascoltare la raccolta The Best – Reminiscent 10Th Anniversary che racchiude i suoi brani più importanti in dieci anni di attività. Tra i brani che apprezzo di più ricordo River Flows In You di cui ho lo spartito e che prima o poi imparerò a suonare. Ma questa è un’altra storia…

La musica ha senso solo se c’è qualcuno che la ascolta, se c’è qualcuno a cui “darla”, come diceva Eduardo De Filippo. Nel mio piccolo quello che cerco di fare nei dischi, nei concerti e nelle collaborazioni con altri musicisti è offrire agli altri non ciò che si aspettano, ma ciò che penso faccia loro bene: qualcosa che parli di loro stessi. 

(Remo Anzovino)

Per info:

http://www.remoanzovino.it/

http://yiruma.manifo.com/

 

 

 

House Music Vintage Megamix - frontCorreva l’anno 1990, più precisamente era l’estate del 1990. Avevo 14 anni, avevo appena terminato le scuole medie inferiori ed ero in attesa di intraprendere il percorso scolastico che mi avrebbe portato alla maturità. Fu anche il primo anno in cui seguii con passione i mondiali di calcio Italia ’90 con gli occhi strabuzzanti di Salvatore Schillaci, le parate di Zenga e Tacconi, gli attacchi di Baggio e la prima volta in campo della Germania unita. Mi trovavo esattamente in quel di Campomarino (CB) allegro luogo di villeggiatura dal quale fummo assenti per quattro anni. Insomma, vi trascorsi molte estati felici di cui porto dentro di me molti bei ricordi. Quella del 1990 fu l’ultima estate a Campomarino. Come ho scritto, avevo 14 anni e stavo passando dall’età infantile a quella adolescenziale con tutti i cambiamenti che ne derivano. Tra questi cambiamenti ovviamente c’erano i gusti musicali. Lasciai da parte le canzonette per bambini per passare a musica più adatta alla mia età. Erano gli anni del primo Jovanotti con la sua moto, di Francesco Salvi con la sua macchina da spostare, di molta altra musica demenziale, ma anche di tanta altra ottima musica. Era in corso un cambiamento nelle sonorità che caratterizzarono in seguito gli anni ’90. Nell’ ambito dance questo cambiamento avvenne grazie ai Technotronic che allietarono le mie orecchie (un po’ meno quelle dei miei genitori) per tutta l’estate con Pump up the jam. Grazie a mio cugino che mi registrava le musicassette (con un audio penoso e senza titoli) venni a conoscenza del genere dance house music tanto in voga in quegli anni. Ora, a distanza di ben ventisette anni, sono riuscito a recuperare alcuni titoli presenti in una delle tante musicassette, ovvero quella dell’estate 1990 che intitolai semplicemente Megamix Estate 1990, la quale iniziava con la Primavera di Vivaldi. Dopo non poche difficoltà (nemmeno il riconoscimento musicale dello smartphone è servito) sono riuscito a trovare i titoli che più mi esaltavano in quella calda estate e ne ho fatto un mix intitolato House Music Vintage Megamix cercando di rispettare il più possibile la sequenza originale delle tracce. Potete ascoltare il mix sulla mia pagina Mixcloud. Sperando di aver fatto cosa gradita anche voi, vi auguro un buon ritorno al passato e un buon ascolto!

Potete ascoltare House Music Vintage Megamix nella sezione My DJ Set di questo blog.

Per info:

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